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Dalle origini all'incendio del 1996
1900-1996 Dall'inizio del XX secolo al secondo incendio
1904
Per aumentare i posti del teatro vengono trasformati in galleria i settori laterali del 30 ordine di palchi.
1937
Il Comune, divenuto proprietario del teatro, ne affida il rinnovamento all'ingegnere Eugenio Miozzi, incaricandolo di rendere lo stabile pił consono alle nuove esigenze sceniche e di riportarlo al suo aspetto neoclassico. L'atrio viene raddoppiato. Il pittore Giuseppe Cherubini restaura le decorazioni della sala teatrale, delle sale Apollinee e il sipario sotto le direttive di Nino Barbantini. La scena diviene girevole, aumenta in altezza e viene attrezzata con nuove macchine.
1938
Viene inaugurata la nuova Fenice del Miozzi.
1946
Con la proclamazione della Repubblica, lo stemma sabaudo sul fastigio del palco reale viene sostituito dal simbolo del leone di San Marco.
1976
È inaugurata la nuova sala Guidi, gią sala Dante, al primo piano delle sale Apollinee.
1996
Il 29 gennaio il teatro brucia per la seconda volta.
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