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La storia del teatro La ricostruzione I progetti presentati
Percentuale di ricostruzione  
     
 
I progetti presentati
 
   
 

 

 

     

Materiali e strutture nell’acustica del teatro

La struttura acustica del teatro si può interpretare come vincolo alla progettazione e al tempo stesso logica giustificazione della scelta di ricostruire la sala nella forma originaria, per poter riavere “quella” macchina acustica, intesa come “... la cassa di un grande strumento musicale di percussione od a corda, che deve vibrare all’unisono col corpo vibrante” (Meduna, p. 34, § 21), unica in grado di riprodurre la forma d’insieme dei teatri dell’opera settecenteschi: il mondo dell’opera non è infatti passabile di mutazione, ma risponde alla forma del teatro all’italiana.
L’apprezzamento musicale dell’acustica di una sala o di un teatro, nei diversi punti di ascolto, dipende in primo luogo dalla ricezione diretta del suono e delle voci, poi dalle prime riflessioni e infine dalla durata e dalla qualità della riverberazione, la cosiddetta “coda sonora”.
È evidente come, durante le esecuzioni musicali nelle quali l’emissione dei suoni e delle voci è continua, vi sia miscelazione tra ricezione diretta e riverberata. Se la coda sonora è troppo lunga, l’effetto è di ridondanza e confusione, se invece è corta l’audizione sembra devitalizzata.
L’architettura classica del teatro, con ordini di palchi sovrapposti, come quella della Fenice, è quanto di meglio si può realizzare per equilibrare i suoni alti, medi e gravi della tavolozza a disposizione del compositore. La “rete” di palchi che nel teatro di forma classica copre l’intera superficie della parete arcuata funziona, per leggi acustiche, come un filtro selettivo che riduce in adeguata misura gli effetti indesiderabili dovuti alla omnidirezionalità dei suoni gravi, senza influire su quelli medi e alti la cui brillantezza non è più offuscata da questi effetti di mascheramento.
L’ottima e particolare sonorità, che era la caratteristica principale della sala teatrale della Fenice, è sicuramente merito dell’abilità del Selva nella sua ideazione, e del Giovan Battista Meduna, progettista di notevole esperienza nel campo della costruzione di teatri italiani ed europei, nella ricostruzione del 1837.
Come si rileva dai manoscritti e nel volume dei fratelli Meduna, le zone di rilevanza acustica della sala del teatro sono le seguenti:
- fossa orchestrale, proscenio e palcoscenico;
- cielo della sala teatrale;
- parapetto e interno dei palchetti, in particolare cassaporta e porta;
- pavimento in legno d’abete della platea;
- struttura portante in legno d’abete e larice della sala teatrale;
- soffitto dei palchetti e dei corridoi;
- pavimento alla veneziana dei palchetti e dei corridoi;
- intonaco alle pareti in muratura e dei corridoi.
Dal punto di vista strutturale, la scelta di utilizzare materiali di caratteristiche identiche a quelle originarie e di riedificare il teatro secondo schemi strutturali analoghi a quelli ideati dal Selva prima e riproposti dal Meduna, è un aspetto cruciale per ottenere la “risposta acustica” desiderata. Un esempio tra i tanti: l’uso del legno di abete stagionato a fibre sottili e parallele, detto “rigatino”: “Alle pietre ed ai metalli essere preferibile il legno per la più gradita voce che produce, e meglio secco che fresco od umido; più favorevole se le sue fibre siano rette ed omogenee, perché allora l’escursioni delle molecole eccitate si fanno uniformemente” (Meduna, p. 33, § 21).

 

Relazione di progetto

1 Criteri utilizzati per il progetto
1.1 Premessa metodologica
2 Obiettivi del progetto
3 Il progetto esecutivo
3.1 Il rilievo, lo stato del degrado, la relazione storico-critica
4 Definizione delle parti e descrizioni funzionali del progetto
4.1 Sale Apollinee - zona A
4.2 Sala teatrale - zona B
4.2.1 Apparato decorativo e cromie
4.3 Il palcoscenico e la camera acustica - zona B
4.3.1 La conchiglia acustica
4.3.2 Fossa orchestra
4.3.3 Avanscena
4.3.4 Accesso materiali scenici
4.3.5 Locali di servizio al palcoscenico
4.4 Preparazione spettacoli - zona nord, sale prova - zona C
4.5 Uffici zona sud - zona D
4.6 Le scale e gli ascensori
4.7 I fronti esterni
5 Strutture
5.1 Criteri di progettazione strutturale
5.1.1 Premessa
5.1.2 Documentazione di archivio per la lettura strutturale
5.1.3 Materiali e strutture nell’acustica del teatro
5.1.4 La resistenza al fuoco
5.1.4.1 Premessa
5.1.4.2 Legno
5.1.4.3 Acciaio
5.1.4.4 Calcestruzzo
5.1.4.5 Durabilità
6 Impianti tecnologici
6.1 Criteri seguiti per le scelte tipologiche
6.2 Sicurezza
6.3 Controllo del rumore
6.4 Continuità e flessibilità funzionale
6.5 Economia gestionale
6.6 Manutenzione
6.7 Automazione
6.8 Rispetto dell’ambiente
7 Attività costruttive e loro relazioni
8 Pianificazione lavori, sequenza logica e temporale
8.1 Specificità del cantiere edile
8.2 Specificità del cantiere degli apparati decorativi
9 Competenze appaltatore e sicurezza lavoratori cantiere
9 Immagini del progetto
 
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