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rilievo, lo stato del degrado, la relazione storico-critica
Decisivo per il progetto esecutivo è il rapporto
che deve instaurarsi tra l’esistente e il nuovo per gli aspetti
propriamente fisici del contesto. Decisivi sono quindi due elementi: il
rilievo e lo stato del degrado, indispensabili per far diventare esecutivo
il progetto senza varianti e per far rispettare al massimo il crono-programma;
sono le “fondazioni” su cui progettare e costruire il nuovo
teatro.
Nello stesso tempo è stato necessario cercare anche i “fondamenti”
per il progetto esecutivo che consistono, si dipanano, all’interno
della sua storia dal 1792 a oggi.
3.1.1 Rilievo
Per la ricostruzione dell’edificio i documenti utilizzati comprendono:
- il fotogrammetrico dei resti del teatro fornito dal Comune di Venezia;
- grande quantità di materiale reperito da varie fonti: le relazioni
del Meduna (redatte nel 1836 – in stampa nel 1849); l’Archivio
Storico della Fenice; i rilievi del Miozzi e di Gianighian-Gobetto; materiale
iconografico-storico;
- numerosi controlli longimetrici e topografici dell’attuale situazione
post-incendio.
Tutte queste indagini hanno permesso una serie di manipolazioni eseguite
con:
- trattamento e analisi di immagini digitali;
- comparazione tra modelli tridimensionali del rudere e della ricostruzione
teorica;
- utilizzo di algoritmi di fotogrammetria per la restituzione dei particolari
decorativi;
- gestione e classificazione delle informazioni con data-base relazionali.
In questo modo il rilievo ci assicura la conoscenza dell’opera distrutta
per forma, per misure, per sistema costruttivo e per materiali, ed è
seria base del progetto esecutivo.
3.1.2 Stato del degrado
L’approccio conoscitivo riguarda anche la consistenza dei materiali,
lo stato di conservazione, la destinazione d’uso degli spazi e degli
impianti.
È stata fatta una campagna fotografica condotta sistematicamente
vano per vano, e una raccolta di informazioni e dati che insieme al fotogrammetrico
fornito dal Comune di Venezia hanno permesso la schedatura di tutto l’edificio
esterno e interno nella sua condizione attuale: mattoni, intonaci, marmi,
stucchi e decorazioni, nonché tracce relative ai canali degli impianti.
3.1.3 Relazione storico-critica
Ciò che caratterizza questa relazione è il suo essere finalizzata
al progetto esecutivo: non intende minimamente proporsi fine a se stessa,
ma come supporto sostanziale per “scandire” e caratterizzare
tutte le fasi che strutturano la complessità della ricostruzione.
Essa costituisce i “fondamenti” del progetto stesso in quanto
individua una logica rigorosa di metodo, in cui necessariamente inserire
ogni scelta progettuale.
Non è fatta da uno storico, ma analizza parti delle analisi storiche
esistenti sul teatro per dare una “ragione” alle scelte che
investono tutto il processo che va dalla conoscenza al progetto esecutivo.
Si chiude con una serie di tavole comparative che mostrano, planimetricamente,
le varie “forme” del teatro nei momenti più significativi
che hanno scandito le sue ricostruzioni e di conseguenza le sue “rinascite”.
Vuole proporsi anche come riflessione importante sulla caratteristica
sostanziale di questo “fenomeno” architettonico, l’essere
cioè contemporaneamente assente e presente più volte, da
quando è stato costruito, pur con qualche significativa variazione
sul tema, praticamente sempre identico a se stesso. È su questa
identità che il progetto esecutivo, fonda il proprio carattere.
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Relazione di progetto
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