| Premessa
metodologica
In ottemperanza alle prescrizioni del progetto preliminare
consegnato dall’Amministrazione Comunale e dalla Prefettura di Venezia
per poter redigere il progetto esecutivo, materia del concorso-appalto
per la ricostruzione del teatro La Fenice, sono necessarie le seguenti
premesse:
Il lavoro di progettazione del nuovo teatro non rientra unicamente nella
categoria del restauro, perché si possono considerare restaurabili
per legge (Legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31) quegli edifici che presentano
elementi stilistici e architettonici facilmente identificabili e catalogabili
in uno o più periodi storici; non solo, tale categoria contiene
in sé il concetto di recupero di qualcosa che il tempo ha danneggiato
ma che, essendo riconoscibile, è pur sempre recuperabile attraverso
un risanamento: cosa impossibile per l’attuale Fenice che mostra,
anche in quelle parti che si sono salvate, unicamente disgregazione totale,
scollamento e distruzione, per non parlare dello spazio vuoto centrale
che, per sua stessa definizione, non può essere restaurabile.
Per quanto si riconosca che conservare e tutelare un “bene culturale”,
depositario dell’identità collettiva sia di una città
che di una nazione, è una “necessità”, ciò
nonostante, per i motivi suddetti, la categoria del restauro può
essere applicabile in una sola direzione: quella che organizza un’attenta
e scientifica analisi del degrado delle pochissime preesistenze, analisi
che permette sicuramente un approccio corretto nei confronti del progetto
fondato su basi tecniche legate a dati reali e probanti sia la consistenza
dei materiali, sia la loro specifica funzione, sia la loro precisa collocazione
nel contesto dell’edificio e della città; sia, infine, il
loro possibile recupero.
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Relazione di progetto
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