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La storia del teatro La ricostruzione I progetti presentati
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I progetti presentati
 
   
 

 

 

     

Il progetto preliminare

Dopo l’incendio che ha distrutto La Fenice, Governo e Amministrazione comunale hanno individuato nella ricostruzione del teatro d’opera, più esattamente nel suo ripristino, una delle esigenze prioritarie e urgenti della città.
Il teatro va dunque riedificato, con la massima rapidità possibile.
Il dibattito che si è sviluppato dopo il rogo, inizialmente tanto disparato nelle voci quanto difforme nelle proposte, pur senza approdare a una soluzione da tutti condivisa, ha condotto a maturazione alcuni orientamenti generali di unanime consenso, sui quali non vi è manifesta divergenza d’opinione. ...

 

 

I testi sono tratti dal volume "I progetti per la ricostruzione del teatro La Fenice 1997" e pubblicati con la gentile concessione di Marsilio Editori.

 

 

I progetti presentati

Il Progetto Preliminare, coordinato dalla Prefettura di Venezia, per la ricostruzione de La Fenice vede la luce il 30 agosto 1996. Tiene conto molto sinteticamente di quel che si è detto e scritto sul problema di rifare il teatro (cfr. soprattutto i numeri monografici di “‘ANAGKH” e di “Quasar”). Precisa gli indirizzi progettuali per la ricostruzione che si riassumono nel consolidare, restaurare e recuperare a nuovo uso e godimento ogni membratura, parte, finitura o decorazione superstite della fabbrica; riprodurre le proprietà e il comportamento acustico della sala scomparsa;...

 

Il progetto scelto

Aldo Rossi:
...La Fenice, come si dirà più avanti è “un ritratto di famiglia con interno”, secondo il titolo viscontiano, e ancora il teatro di Senso, con le divise bianche degli ufficiali austriaci, il tricolore e attorno un torbido mondo di relazioni.
Un’interpretazione come un’altra perché in realtà, come ha scritto James, “di Venezia non vi è più nulla da dire”.
Ma se non vi è più nulla da dire, non vi è nemmeno più nulla da costruire.
Da questo punto di vista il “com’era e dov’era” ha molte giustificazioni; ma se è possibile costruire “dov’era” non credo sia possibile costruire “com’era”.
Anche se questo progetto si attiene fedelmente al bando non può ricreare quel ritratto di famiglia che solo l’architettura del tempo – e un’impronta personale – possono dare. ...


 
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