| Indagini
e rilievi effettuati
Si è ritenuto necessario integrare le indagini
preliminari su due aspetti particolarmente significativi per quanto riguarda
la valutazione delle reali necessità di interventi di consolidamento
statico e la scelta delle tipologie e delle metodologie di intervento.
Innanzitutto sono state effettuate prove non distruttive per valutare
le caratteristiche di resistenza del calcestruzzo con cui sono realizzate
gran parte delle strutture esistenti nella zona del palcoscenico, e segnatamente
la parte superiore del muro perimetrale e le pensiline, di cui è
prevista la conservazione e il riuso. A tale scopo oltre alle usuali prove
sclerometriche, i cui risultati possono essere troppo influenzati da alterazioni
superficiali (quali la carbonatazione o quelle indotte dal fuoco), sono
state effettuate prove in pull-out, che presentano il vantaggio di fornire
risultati immediati su uno spessore di materiale di qualche centimetro
a partire dalla superficie esterna.
I dati ottenuti, sintetizzati negli allegati certificati del dipartimento
di costruzioni e trasporti dell’Università di Padova, forniscono
valori di resistenza del tutto accettabili in relazione alle condizioni
di impiego previste secondo la normativa attualmente vigente.
Fatta salva quindi la necessità di controllare, una volta iniziati
i lavori, la quantità e la disposizione delle armature metalliche
nelle membrature in cemento armato (armature che, qualora risultassero
insufficienti, potranno essere facilmente integrate secondo le esigenze
di calcolo), le prove hanno quindi fornito una importante conferma della
validità della scelta progettuale fatta per quanto riguarda il
palcoscenico.
Sono state infine effettuate delle indagini per valutare la fattibilità
di interventi di consolidamento delle murature mediante iniezioni. Le
murature di mattoni presentano infatti (a differenza delle murature di
pietrame) scarse e incerte caratteristiche di iniettabilità. Data
la relativamente elevata compattezza, le miscele di normali leganti inorganici
riescono difficilmente a penetrare nella muratura, se non nelle zone decisamente
lesionate, mentre i materiali organici scorrono fin troppo facilmente
nelle porosità interne, e risultano di fatto incontrollabili.
Si è deciso pertanto di eseguire delle prove su campioni di materiale
prelevato dal cantiere su cui sono state fatte misure di porosità
e di iniettabilità (facilità e profondità di penetrazione
delle miscele, adesione chimica fra nuovi apporti e materiali esistenti,
ritiro, ecc.) di diversi tipi di miscela, sia a base organica (con diversa
finezza di macinazione), che dovranno costituire il materiale tipo per
questo tipo di intervento diffusamente previsto nel progetto, sia di materiali
organici, cui ci si riserva di ricorrere in casi particolari e limitati,
dove gli altri risultino inapplicabili o troppo inaffidabili.
Inoltre è stato necessario procedere a integrare il rilievo generale
per tutte le zone non coperte da rilievo, ed eseguire tutti i rilievi
di dettaglio dei particolari costruttivi ancora esistenti (stipiti, serramenti
ecc.) utili alla piena comprensione degli elementi dell’edificio.
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Relazione di progetto
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