| IL PROGETTO PRELIMINARE
(posto alla base dell'appalto concorso)
2.2.2 Norme di sicurezza (pagina 1/2)
La ricostruzione deve essere assumere da precisi obiettivi
di sicurezza: l’incolumità delle persone, spettatori e lavoratori
e la salvaguardia della struttura, delle attrezzature, degli oggetti d’arte
durante e oltre lo svolgimento degli spettacoli.
Ma la particolare ubicazione, immagine e pregio della Fenice richiedono
un’impostazione del problema della sicurezza oltre la norma: la
valutazione della prestazione sostanziale, riferita agli obiettivi stabiliti,
deve risultare prevalente nella lettura del dettato legislativo, nella
ricerca delle soluzioni alternative e nel superamento dei limiti intrinseci
della struttura superstite e del contesto territoriale.
I provvedimenti di prevenzione e di protezione, attiva e passiva, dovranno
tener conto di tutto questo, per conferire alla struttura in sé
il minor livello di rischio e consentire, d’altro canto, la massima
efficacia delle pur imprescindibili misure gestionali e dell’intervento
esterno.
Principali riferimenti normativi
Norma cogente è la Circ. Min. Int. n. 16 del 15/02/1951 e successive
modifiche e integrazioni tra le quali si citano:
- circ. Min. Int. n. 12 del 24/01/1963,
- circ. Min. Int. n. 84 del 14/08/1964,
- circ. Min. Int. n. 16 del 16/06/1980,
- circ. Min. Int. n. 15, mi.sa. (96) 15 del 31/05/1996.
Essa dovrà essere tenuta presente almeno nelle parti:
- Tit. iii - Capo iii - separazioni tra sala e scena;
- Tit. iv - sala:
- Capo i - platea
- Capo ii - galleria
- Capo iii - posti
- Capo iv - controllo e guardaroba
- Capo v - scale
- Capo vi - uscite e corridoi
- Tit. v - scena
- Capo i - artt. da 62 a 65
- Capo ii - corridoi, scale e uscite
- Capo iii - sipario di sicurezza
- Capo iv - lucernai e aperture
- Capo v - camerini e cameroni
- Capo vi - artt. 78 e 79
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Indice
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