| IL PROGETTO PRELIMINARE
(posto alla base dell'appalto concorso)
obiettivi della ricostruzione
2.1 criteri di progettazione
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Indirizzi generali della progettazione
Il rogo della Fenice non ha condotto alla distruzione completa della fabbrica;
permangono, anche se in molti punti danneggiati, il complesso delle murature
perimetrali e le principali partizioni interne. Nell’avancorpo poi
si conservano l’atrio, lo scalone, la scala reale, una parte dei
solai, delle decorazioni e delle finiture, e infine sono rimasti sostanzialmente
intatti i nuclei laterali adibiti a uffici e a servizi di supporto all’attività
teatrale.
Le membrature superstiti consentono ancora una completa lettura dell’impianto
del teatro, costituito da tre nuclei edilizi principali, contigui e comunicanti,
e da alcune appendici minori, addossate al loro perimetro:
- l’avancorpo, contenente l’atrio al pianterreno, lo scalone
d’onore e le sale Apollinee (a);
- il corpo centrale che racchiude la sala teatrale, con la platea, i cinque
ordini di palchi e la fossa orchestrale (b);
- il corpo terminale, che accoglie il palcoscenico, la macchina teatrale
e i servizi di scena (c).
L’organismo è completato da due corpi secondari, collocati
a destra e a sinistra della sala e del palcoscenico, che ospitano le scale
che conducevano ai palchi, gli spazi di servizio e gli ambienti destinati
agli uffici (d).
Un complesso edilizio sorto in un’area angusta, dai
confini irregolari, ritagliata a fatica nello stratificato tessuto urbano,
e abilmente risolto nell’organizzazione degli spazi per mezzo di
traslazioni e scarti d’orientamento impressi agli assi dei tre corpi
principali, organizzazione che nessuna trasformazione e intervento successivo
ha saputo, o potuto, contraddire.
Nell’odierna ricostruzione, anche trascurando la questione non certo
secondaria della conservazione dei resti, apparirebbe privo di ogni ragionevolezza
il proporsi di modificare la disposizione planimetrica del teatro distrutto,
obbligata dalla conformazione del sito, o di alterare la composizione
volumetrica dei corpi di fabbrica, sedimentata nel tempo e strettamente
relazionata con i profili e gli sviluppi altimetrici dell’edilizia
circostante.
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