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La storia del teatro La ricostruzione I progetti presentati
Percentuale di ricostruzione  
     
 
I progetti presentati
 
   
 

 

 

     

IL PROGETTO PRELIMINARE
(posto alla base dell'appalto concorso)

1. introduzione

Premessa
Dopo l’incendio che ha distrutto La Fenice, Governo e Amministrazione comunale hanno individuato nella ricostruzione del teatro d’opera, più esattamente nel suo ripristino, una delle esigenze prioritarie e urgenti della città.
Il teatro va dunque riedificato, con la massima rapidità possibile.
Il dibattito che si è sviluppato dopo il rogo, inizialmente tanto disparato nelle voci quanto difforme nelle proposte, pur senza approdare a una soluzione da tutti condivisa, ha condotto a maturazione alcuni orientamenti generali di unanime consenso, sui quali non vi è manifesta divergenza d’opinione.
Tali indirizzi, che dovranno sottendere e governare l’intera opera di ricostruzione, consistono:
- nel consolidamento, restauro e recupero a nuovo uso e godimento di ogni membratura, parte, finitura o decorazione superstite della fabbrica;
- nella riproduzione delle proprietà e del comportamento acustico della sala scomparsa;
- nella salvaguardia, relativamente alle parti di godimento pubblico e, nei limiti della ragionevolezza, della peculiare atmosfera dell’edificio distrutto;
- nell’aggiornamento delle dotazioni impiantistiche e scenotecniche, col ricorso a tecnologie aggiornate;
- nella razionalizzazione degli spazi di servizio;
- nell’ottimizzazione della gestione delle attività teatrali.
La ricostruzione del teatro dovrà necessariamente risolvere i problemi posti dai vincoli fisici, architettonici e ambientali presenti, rispondere all’esigenza di tutelare la sicurezza, l’igiene e la salute di lavoratori e utenti, raffrontarsi alle caratteristiche costruttive e tecnologiche del nostro tempo; tutto ciò rende materialmente impraticabile ogni ipotesi di riproduzione pedissequa del manufatto, così come si presentava prima dell’incendio.
Accordare le istanze della conservazione dei resti con le molteplici e contrastanti necessità della nuova fabbrica, coniugare la drasticità inevitabile dell’operare con la volontà di riproposizione del carattere e delle qualità - anche immateriali - del teatro scomparso: è questo il maggiore e al tempo stesso delicato problema, alla cui soluzione sono chiamati tutti i soggetti impegnati nella ricostruzione.
La Fenice non potrà certo tornare a essere il teatro edificato dal Selva, ricostruito dal Meduna o modificato dal Miozzi; sia pure simile, non sarà nemmeno uguale al teatro dei giorni precedenti l’incendio.
Abbondantemente ricostruita, rimpiazzata nelle parti distrutte, modificata parzialmente nelle funzioni, migliorata negli impianti e nella tecnologia, la nuova Fenice potrà essere, in ogni caso, solo un’evocazione dell’antica.

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Indice

1 introduzione
2 obiettivi della ricostruzione
2.2.1 norme generali
2.2.2 norme di sicurezza
2.3 caratteristiche acustiche
2.4 prescrizioni funzionali
3.1 strutture esistenti
3.2 restauro conservativo
3.3 ricostruzione nuove strutture
3.4 schedatura elementi
strutturali significativi
3.5 finiture sala teatrale
3.6 arredi fissi
3.7 macchina scenica
3.8.1 impianti elettrici
3.8.2 sistema di potenza
3.8.3 sistema di illuminazione
3.8.4 impianti speciali
3.8.5 sistema di supervisione
3.8.6 impianto di messa a terra
3.8.7 impianto di f.m. piccole utenze
3.8.8 condizionamento
3.8.9 impianti antincendio
3.8.10 impianti idrico-sanitari
4.1 programma generale
5.1 documentazione storica
5.2 documentazione strutture
6.1 i soggetti dipinti sul prospetto dell’emiciclo ellittico
 
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