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La storia del teatro La ricostruzione I progetti presentati
Percentuale di ricostruzione  
     
 
I progetti presentati
 
   
 

 

 

     

Premessa

Molte le opinioni sulla ricostruzione della Fenice, anzi sul problema del teatro La Fenice.
Ma ogni problema è singolare ed è sciocco ridurlo o riportarlo al problema dei centri storici in generale, come sembrerebbe a prima vista.
La Fenice, come si dirà più avanti è “un ritratto di famiglia con interno”, secondo il titolo viscontiano, e ancora il teatro di Senso, con le divise bianche degli ufficiali austriaci, il tricolore e attorno un torbido mondo di relazioni.
Un’interpretazione come un’altra perché in realtà, come ha scritto James, “di Venezia non vi è più nulla da dire”.
Ma se non vi è più nulla da dire, non vi è nemmeno più nulla da costruire.
Da questo punto di vista il “com’era e dov’era” ha molte giustificazioni; ma se è possibile costruire “dov’era” non credo sia possibile costruire “com’era”.
Anche se questo progetto si attiene fedelmente al bando non può ricreare quel ritratto di famiglia che solo l’architettura del tempo – e un’impronta personale – possono dare.
Ma è anche vero che architetture ricostruite – penso al Mont Saint Michel, al teatro di Nimes e altre – hanno già acquistato una storia e costruito un paesaggio.
Per questi motivi principalmente io e i miei compagni abbiamo voluto affrontare il restauro della Fenice.
Il leggendario uccello (che ci sia ognun lo dice/dove sia nessun lo sa) è nato più volte dalla sua cenere e sorgerà ancora.
Noi abbiamo introdotto poche note: ad esempio una “sala nuova”, che ha per fondo un frammento della basilica palladiana, non solo perché è bella ma anche perché riproduce quell’interno del mondo veneto, quasi il tentativo di ricomporre nell’edificio un mondo veneziano tra storia e invenzione.
L’insieme è il restauro dove ognuno vi avrà posto non solo le proprie abilità ma anche qualche accento personale.
L’architettura è fatta di tante cose, e vi lavorano tante persone; forse il teatro è l’espressione più convincente di tutto questo.
L’architetto è solo il regista di questo insieme.
Per questo abbiamo lavorato alla ricostruzione della Fenice, non per rimediare a un disastro ma per ricreare un monumento di Venezia.
Una ricostruzione importante anche se contenuta nell’affermazione dello scrittore inglese.
Qualcosa vi sarà sempre da dire come quest’opera dimostra.

 

Relazione di progetto

1 Premessa
2 Introduzione
2.1 Evoluzione cronologica storico-architettonica
2.2 Il teatro: architettura e decorazioni, la distruzione e la resurrezione
2.3 Filosofie di progetto e scelte progettuali
3 Relazione generale di progetto; gli obiettivi
3.1 Linee guida dell’intervento
3.2 Criteri di progetto, ricerca e analisi
3.3 Il restauro
4 Le ristrutturazioni e le nuove progettazioni. Il corpo delle sale Apollinee
4.1 Il complesso della macchina del teatro
4.2 L’edificio degli uffici
4.3 Specifiche sulla progettazione
5 Il restauro dell’apparato decorativo
5.1 Relazione storico-critica e analisi descrittiva dei materiali dell’apparato decorativo, delle finiture e degli arredi fissi
5.2 Progetto di conservazione
dell’apparato decorativo superstite
5.3 Progetto di reintegrazione dell’apparato decorativo
5.4 Il restauro e completamento dei corpi illuminanti
5.5 Il restauro degli oggetti d’arte e d’arredo
6 Specifiche strutturali
6.1 Strutture metalliche
6.2 Strutture lignee
7 Relazione geologica e geotecnica, progetto delle opere speciali di fondazione e verifiche idrauliche
7.1 Relazione tecnico-acustica
7.2 Relazione su sicurezza e antincendio
7.3 Relazione sugli impianti tecnologici e sulla loro manutenzione
7.4 Relazione sulla macchina scenica e sulla sua manutenzione
8 Elementi, prescrizioni e accorgimenti che condizionano la fase esecutiva e adempimenti di competenza dell’appaltatore
9 Programma preliminare per la sicurezza sul lavoro e la conservazione dell’ambiente
10 Immagini del progetto
 
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