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La storia del teatro La ricostruzione I progetti presentati
Percentuale di ricostruzione  
     
 
I progetti presentati
 
   
 

 

 

     

Relazione sulla macchina scenica e sulla sua manutenzione

Consegna di quinte ed elementi di scenografia
Trasportati da una chiatta, le quinte e la scenografia giungono sul lato sinistro attraverso il rio de La Fenice. Le parti vengono trasportate a mano o con carrelli per quinte in modo rettilineo fino al quarto podio del palco. Il piano inferiore è il piano di immagazzinaggio e trasporto.
I pezzi possono essere sollevati con il podio fino al livello del palco e possono essere trasportati fino al deposito delle quinte sul lato destro.
Piccoli pezzi, attrezzi, costumi, maschere, ecc. vengono trasportati con piccoli container attraverso il corridoio ad arcata fino al montacarichi sul lato destro e ai singoli piani dei camerini.

Immagazzinaggio e montaggio
Sul lato destro accanto al palco principale si trova il grande magazzino delle quinte. È così alto che le parti di quinte (pareti) possono venire messe in piedi, montate e preparate. È possibile trasportare in piedi anche pareti alte tra palco e magazzino.

Macchinari per il palcoscenico
La buca dell’orchestra è dotata di un podio mobile. Nella posizione superiore si crea una zona proscenio che in caso di concerti viene impiegata come podio davanti al sipario di sicurezza. Nella posizione inferiore il podio diventa parte della buca dell’orchestra. Spostando indietro la parete posteriore della buca dell’orchestra si ottiene l’ingrandimento necessario.
Il palco principale comprende quattro podi a due piani da 16,00 x 2,60 m. La copertura superiore di ogni podio è inclinabile al massimo del 150/0. Essi sono forniti di 13 botole deflettori che consentono di entrare in scena dal sottopalco.
Il piano inferiore è costituito da una piattaforma fissa. Nella posizione a quota, le piattaforme inferiori si collegano al livello del pavimento delle arcate. I podi possono essere sollevati di 3,07 m e abbassati di 0,33 m.
Una botola inclinabile nella zona del portale forma il congiungimento con la ribalta fissa. Premendo semplicemente un pulsante si possono creare le diverse inclinazioni richieste del palcoscenico mediante il movimento delle singole pedane.
Inoltre, i podi offrono la possibilità di creare velocemente e facilmente le più diverse topografie di suolo.
Le zone marginali a destra, sinistra e in fondo sono fisse.
L’alto livello della falda e la vasca di calcestruzzo presenti nel sottopalco influiscono sulla scelta degli azionamenti. Per motivi di costo è stata data grande importanza alla conservazione del bacino di calcestruzzo. I podi del palco vengono perciò dotati di un comando a fune, progettato secondo le direttive vbg 70, rispettando una sicurezza della fune di 12 volte e un diametro della carrucola di 20 volte. Con queste dimensioni si può continuare a utilizzare il basamento di calcestruzzo presente.
In caso di diametro fune o carrucola di dimensioni superiori, il sottopalco deve essere collocato a quota più bassa.
Documenti di base per l’offerta: tutte le macchine scenotecniche sono state progettate secondo le prescrizione e le norme di sicurezza vbg 70 e guv 16.15.3.

Indicazione di possibili alternative
Il cambio di una scenografia potrebbe venire eseguito in modo notevolmente più razionale e veloce se le tre piccole aperture nella parete di destra del palcoscenico potessero venire riunite in un’unica grande apertura del palco laterale di 9,00 x 10,50 m.
In caso di una grossa apertura verso il palco laterale potrebbero venire approntati quattro carrelli nel palco laterale. Su questi carrelli potrebbe venire montata una scenografia, che verrebbe poi portata sul palco in breve tempo.
Un portone acustico davanti all’apertura del palco laterale consente contemporaneamente lo svolgimento dello spettacolo o delle prove sul palco principale e i lavori di preparazione sui palchi laterali.
Per un tale macchinario di cambiamento di scena, gli azionamenti dei podi del palcoscenico devono funzionare velocemente, silenziosamente e in modo assolutamente sincrono. L’installazione di questa tecnica è possibile. Deve venire chiarito se è possibile l’apertura laterale verso il palco laterale nella parete protetta dalle Belle Arti e se possono essere messi a disposizione i mezzi supplementari.

La zona del proscenio corrisponde alle condizioni di appalto. Le torri del portale sono spostabili, il ponte portale è traslabile in altezza. Il ponte è a due piani. Esso è raggiungibile tramite passerelle.
I tiri davanti al proscenio sono azionati a motore.
Il sipario principale contiene un “azionamento italiano”.
I macchinari della soffitta sono composti da:
- 30 tiri manuali con contrappesi;
- 27 tiri automatici con comandi elettrici;
- 3 tiri del panorama con comandi elettrici;
- 2 bilance comandante da motore;
- 12 tiri puntuali liberamente spostabili;
- 4 ballatoi di lavoro a destra e a sinistra;
- 2 passerelle di collegamento dietro;
- 1 passerella di collegamento davanti;
- 4 passerella di accesso al ponte portale;
- 4 pedane a destra e sinistra accanto alle torri del portale;
- 1 graticcia;
- 1 soffitta delle carrucole.
Tutti i tiri automatici e i tiri puntuali sono dotati di un comando elettronico con possibilità di memorizzazione. Inoltre, tra le passerelle di collegamento posteriore e i tiri del panorama sono installati 9 verricelli di sollevamento per gli elementi triangolari della camera acustica per concerti come allestimento di magazzino.
Per l’installazione delle macchine, sul 30 e 40 ballatoio di lavoro vengono disposte delle sale macchina con schermatura acustica.

Indicazione di possibili alternative
La richiesta di installare il 500/0 ca. di tiri manuali e il 500/0 ca. di tiri automatici è comprensibile dal punto di vista economico. Dal punto di vista della gestione però è un passo indietro. L’installazione e il fissaggio dei tiri manuali richiede molto tempo, molta forza e nuoce gravemente alla salute del personale. Se vengono impiegati contemporaneamente numerosi tiri, deve venire messo a disposizione un numero di persone corrispondente.
L’impiego di tiri automatici rende la gestione del palcoscenico più sicura, più veloce e più umana. Un aspetto che sta diventando sempre più importante anche nei teatri.

Dovrà essere valutato se i risparmi negli investimenti non fanno salire i costi gestionali correnti. Ricerche di economicità hanno mostrato che le motorizzazioni e le automazioni, nonostante gli investimenti più elevati, sono più economiche a medio termine.
Suggeriamo quindi di aumentare le distanze tra i tiri di 25 cm e di motorizzare tutti i tiri.
Dato che presso La Fenice vengono rappresentati molti balletti, l’illuminazione dei passaggi laterali dovrebbe venire motorizzata e automatizzata. L’impiego di “pantografi” (tiri per proiettori che sono stati studiati per gli studi televisivi) si è dimostrato ottimo.
Particolarmente vantaggioso è il fatto che la superficie di passaggio al di fuori dell’area panorama non viene bloccata da colonne per proiettori e stativi.
La richiesta di realizzare il rivestimento della graticciata in legno non è comprensibile dal punto di vista gestionale e acustico.
Indipendentemente dall’elevata pericolosità rispetto agli incendi che con il rivestimento di legno viene nuovamente introdotta nella torre scenica, lo strato impedisce di spostare liberamente i tiri puntuali. Inoltre, le esigenze statiche dei martinetti a carrucola flessibili dei tiri puntuali, non vengono soddisfatte dalle assicelle di legno.
Sarebbe molto più semplice se la graticcia avesse un rivestimento a griglia con un modulo di 50 x 50 cm. Questi rivestimenti a griglia inoltre non influiscono negativamente sull’acustica della sala. Essi facilitano invece la disposizione dell’impianto a pioggia e del riscaldamento a radiazione nella torre scenica. Un rivestimento a griglia inoltre è più economico da realizzare rispetto a quello in legno.
Impianti di sicurezza scenotecnici
Tra palco e auditorio viene installato un sipario di ferro, che si abbassa automaticamente in 30 secondi tramite il peso proprio e separa l’auditorio dal palcoscenico, impedendo il passaggio di fumo.
La porta del palco laterale è studiata come porta per l’isolamento acustico. La struttura a multistrato agisce da porta di protezione antincendio. Insieme con l’impianto a pioggia si ottiene così una chiusura incombustibile.
Nel soffitto del palcoscenico vengono installate due botole per la fuoriuscita del fumo e del calore – dimensioni 80/0 della superficie del palco. Le botole sono comandate automaticamente a sovrapressione con scatto manuale. Le botole hanno una struttura acustica multistrato contro il rumore esterno.
La botola evacuazione fumo dell’auditorio forma la chiusura superiore delle aperture di sfiato storiche sistemate a centro soffitto. La botola può venire attivato insieme con altri dispositivi di sicurezza e con l’impianto antincendio del palco da due punti, uno sul palco, uno fuori dal palco.

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Relazione di progetto

1 Premessa
2 Introduzione
2.1 Evoluzione cronologica storico-architettonica
2.2 Il teatro: architettura e decorazioni, la distruzione e la resurrezione
2.3 Filosofie di progetto e scelte progettuali
3 Relazione generale di progetto; gli obiettivi
3.1 Linee guida dell’intervento
3.2 Criteri di progetto, ricerca e analisi
3.3 Il restauro
4 Le ristrutturazioni e le nuove progettazioni. Il corpo delle sale Apollinee
4.1 Il complesso della macchina del teatro
4.2 L’edificio degli uffici
4.3 Specifiche sulla progettazione
5 Il restauro dell’apparato decorativo
5.1 Relazione storico-critica e analisi descrittiva dei materiali dell’apparato decorativo, delle finiture e degli arredi fissi
5.2 Progetto di conservazione
dell’apparato decorativo superstite
5.3 Progetto di reintegrazione dell’apparato decorativo
5.4 Il restauro e completamento dei corpi illuminanti
5.5 Il restauro degli oggetti d’arte e d’arredo
6 Specifiche strutturali
6.1 Strutture metalliche
6.2 Strutture lignee
7 Relazione geologica e geotecnica, progetto delle opere speciali di fondazione e verifiche idrauliche
7.1 Relazione tecnico-acustica
7.2 Relazione su sicurezza e antincendio
7.3 Relazione sugli impianti tecnologici e sulla loro manutenzione
7.4 Relazione sulla macchina scenica e sulla sua manutenzione
8 Elementi, prescrizioni e accorgimenti che condizionano la fase esecutiva e adempimenti di competenza dell’appaltatore
9 Programma preliminare per la sicurezza sul lavoro e la conservazione dell’ambiente
10 Immagini del progetto
 
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