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La storia del teatro La ricostruzione I progetti presentati
Percentuale di ricostruzione  
     
 
I progetti presentati
 
   
 

 

 

     

Il restauro dell'apparato decorativo

Premessa

Progetto di restauro dell’apparato decorativo: in questo caso si tratta di un arduo compito da realizzarsi, per la quasi totale perdita delle decorazioni e finiture superficiali nelle sale Apollinee e per la totale distruzione della cavea, uniche due zone decorate e di pregio artistico, in quanto il palcoscenico costituiva un vano tecnico con finiture non curate così come tutte le parti dei camerini e laboratori.

Sotto il nome generico di restauro vanno a nostro avviso individuate due fasi ben distinte: il vero e proprio progetto di conservazione dei pochi lacerti di intonaco o stucco, che sono riusciti a sopravvivere non solo all’incendio ma anche all’attacco degli agenti atmosferici a partire dal crollo delle coperture, e il progetto di completamento e di ricostruzione delle decorazioni e delle superfici mancanti.
La prima afferisce direttamente a maestranze costituite da restauratori specializzati, abituati a trattare anche il minimo elemento come prezioso e insostituibile, con l’obbligo morale di conservarlo per la conservazione finale dell’insieme.

La seconda si fonda sull’abilità degli artigiani veneziani, che siano stuccatori, intagliatori, doratori, marmorinisti o marmisti dotati di grande manualità e senso delle proporzioni, oltre che di una perfetta conoscenza dei materiali da lavoro.
Sarebbe un grande errore confondere le due fasi e attribuirle a un medesimo tipo di maestranza, perché l’artigiano, forse proprio per la sua facilità nell’eseguire, non pone la medesima attenzione nella conservazione del lacerto antico, ma, nel caso del teatro La Fenice, questa conservazione è di importanza vitale, perché queste “tracce” di elementi originari antichi eviteranno l’aspetto di un totale rifacimento ex novo.

Senza l’esistenza di queste decorazioni nelle sale Apollinee la parola restauro perde di ogni significato: la cavea con tutte le file di palchi non verrà restaurata, verrà ricostruita in stile; mentre il restauro conservativo rimane possibile solo per le sale Apollinee, pur con la dovuta limitatezza delle superfici, e per le facciate in pietra d’Istria.
Da questa dovuta puntualizzazione consegue l’approccio progettuale adottato: all’interno della progettazione generale dell’intero teatro è stata curata sia la progettazione per la conservazione dell’apparato decorativo delle sale Apollinee con le tecniche previste dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali (rilievo dei materiali, rilievo del degrado, interventi di conservazione), sia la progettazione del completamento delle sale stesse e di tutta la cavea, corredata di un’attenta relazione storico-tecnica riguardante tutti i materiali tradizionali un tempo presenti nel teatro.

Il restauro degli elementi antichi non tenderà all’obiettivo, del resto tecnicamente impossibile e incompatibile con la loro reale conservazione, di farli sembrare nuovi, ma li porterà a integrarsi nell’insieme come piccole parti “sotto tono”, non per una scelta ma per la loro autenticità. Quella progettata, dunque, è un’immagine piacevolmente integra, ma contenente dettagli più o meno ampi che allo spettatore attento garantiranno la fedeltà della ricostruzione e documenteranno la continuità della storia nel suo proprio luogo, con la sua irripetibile atmosfera. In coerenza con questo assunto metodologico, i due problemi della conservazione e della reintegrazione, riferiti nel capitolato prestazionale ai punti 27c5, 27d e 27e3, sono stati quindi tenuti concettualmente distinti ma esaminati contestualmente in una relazione complessiva intitolata Il restauro dell’apparato decorativo.

 

Relazione di progetto

1 Premessa
2 Introduzione
2.1 Evoluzione cronologica storico-architettonica
2.2 Il teatro: architettura e decorazioni, la distruzione e la resurrezione
2.3 Filosofie di progetto e scelte progettuali
3 Relazione generale di progetto; gli obiettivi
3.1 Linee guida dell’intervento
3.2 Criteri di progetto, ricerca e analisi
3.3 Il restauro
4 Le ristrutturazioni e le nuove progettazioni. Il corpo delle sale Apollinee
4.1 Il complesso della macchina del teatro
4.2 L’edificio degli uffici
4.3 Specifiche sulla progettazione
5 Il restauro dell’apparato decorativo
5.1 Relazione storico-critica e analisi descrittiva dei materiali dell’apparato decorativo, delle finiture e degli arredi fissi
5.2 Progetto di conservazione
dell’apparato decorativo superstite
5.3 Progetto di reintegrazione dell’apparato decorativo
5.4 Il restauro e completamento dei corpi illuminanti
5.5 Il restauro degli oggetti d’arte e d’arredo
6 Specifiche strutturali
6.1 Strutture metalliche
6.2 Strutture lignee
7 Relazione geologica e geotecnica, progetto delle opere speciali di fondazione e verifiche idrauliche
7.1 Relazione tecnico-acustica
7.2 Relazione su sicurezza e antincendio
7.3 Relazione sugli impianti tecnologici e sulla loro manutenzione
7.4 Relazione sulla macchina scenica e sulla sua manutenzione
8 Elementi, prescrizioni e accorgimenti che condizionano la fase esecutiva e adempimenti di competenza dell’appaltatore
9 Programma preliminare per la sicurezza sul lavoro e la conservazione dell’ambiente
10 Immagini del progetto
 
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